Il Marketing Manager: cosa fa, quanto guadagna e come diventarlo

Il Marketing Manager: cosa fa, quanto guadagna e cosa fare per diventarlo

Chi è il Marketing Manager? Cosa fa in una tipica giornata di lavoro? A quanto ammonta il suo stipendio? A queste e ad altre domande daremo risposta in questo articolo.

Prima, però, è bene fare un passo indietro e partire dal concetto di marketing per spiegare come mai oggi le aziende più diverse nei settori più disparati sono (o dovrebbero essere) accomunate dalla presenza del Direttore Marketing.

Difficile spiegare in poche parole cosa sia il Marketing senza cadere nel rischio di essere incompleti.

Il guru del marketing, Philip Kotler, lo definì come “quel processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotti e valori. È l’arte e la scienza di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto”. Era il lontano 1967!

Oggi, però, il termine marketing comprende anche altri aspetti un tempo, probabilmente, considerati superflui: il marketing è ascolto, comunicazione, valore, il marketing è relazione.

Per questo motivo, l’esperto in comunicazione e marketing deve avere competenze molto ampie e una sensibilità e un’attenzione innata verso tutto ciò che è altro.

Queste sono le domande alle quali risponderemo in questo articolo

Cosa fa il Marketing Manager?

In un mercato caratterizzato da cambiamenti estremi e repentini, il Marketing Manager è una figura fondamentale all’interno delle aziende di qualunque dimensione.

Egli coordina tutte quelle attività che precedono e costituiscono il lancio, nonché la successiva vendita, di un prodotto/servizio o un’intera gamma di prodotti/servizi.

Le funzioni dell’esperto marketing variano da azienda ad azienda, a seconda del settore di riferimento. 

Un Marketing Manager comincia ogni sua attività dello studio del mercato di riferimento, definendo minuziosamente il pubblico al quale verrà indirizzata l’attività di marketing che seguirà; non solo: compiti del Direttore Marketing sono anche analisi della concorrenza, sviluppo e test del prodotto, analisi dei suoi punti di forza e di debolezza e restyling periodico così da garantire l’aderenza alle richieste che egli dovrà essere in grado di trarre dai segnali del mercato.

Il Direttore Marketing dovrà occuparsi anche di analizzare e applicare le strategie per poi tradurle in operatività.

Quali competenze devi avere per diventare Marketing Manager?

Non uno, ma più Marketing Manager!

In effetti, accorpare tutte le figure che lavorano nel marketing in una sola è quasi un’eresia: questo perché, a seconda della specializzazione, nel marketing si possono avere diversi profili manageriali anche molto diversi tra loro e, di conseguenza, con differenti competenze.

Tra i professionisti del settore, i più in vista sono sicuramente quelli che si occupano di 

  • Progettazione, coordinamento, realizzazione e controllo di tutte le iniziative legate al lancio sul mercato di un prodotto/servizio o di una linea di prodotti/servizi.
  • Progettazione e presentazione di una campagna pubblicitaria, pianificazione dei media, decodifica dei messaggi pubblicitari.
  • Gestione dell’ufficio stampa e organizzazione di conferenze stampa e interviste, sponsorizzazioni, eventi, manifestazioni e convegni, gestione delle relazioni con gli stakeholders.

Ecco i manager del Marketing più in vista:

Il PRODUCT MANAGER: è responsabile delle attività di pianificazione e coordinamento necessarie per il successo di un prodotto. Definisce sia gli obiettivi commerciali in termini di vendite, fatturato, quote di mercato, sia le strategie di marketing per attuarli. Individua il prezzo, la confezione, la pianificazione dei mezzi di comunicazione, della promozione vendite.

Il BRAND MANAGER: il suo compito è la concezione, progettazione, presentazione e promozione di una linea di prodotti, è il responsabile dell’attuazione della strategia complessiva dell’azienda. Coordina, generalmente, un gruppo di product manager. Sua responsabilità è anche quella di garantire la corrispondenza tra le tattiche adottate dall’azienda e le diverse associazioni connesse alla marca che gestisce, ossia quelle che vanno a formare la Brand Image.

Il WEB MARKETING MANAGER: è una figura fondamentale perché coordina e gestisce un insieme di risorse digitali, al fine di sviluppare un piano di marketing e comunicazione per l’azienda; da lui dipendono gran parte delle azioni che portano alla vendita perché, in una società fortemente digitalizzata, lavora online, prevalentemente sui motori di ricerca, siti web e landig page. Deve conoscere e applicare i concetti di SEO, SEM e tutte le attività di display advertising. Deve utilizzare tutti gli strumenti di web analytics e tradurre i dati da essi derivanti in informazioni utili a correggere le attuali strategie o dare avvio a nuove operazioni.

L’ACCOUNT MANAGER: ha la responsabilità della “promozione” del prodotto/servizio. Definisce lo sviluppo della strategia di vendita; ne gestisce la rete, individua specifici obiettivi di crescita; ne determina l’aumento del profitto e struttura le modalità di inserimento nel mercato di nuovi prodotti. Non è solo un agente commerciale che recluta nuovi clienti per la sua azienda, ma ricopre responsabilità gestionali legate allo sviluppo di accordi commerciali, alla creazione di pacchetti per i clienti, definisce e gestisce il budget aziendali. Può operare in diversi settori economici con vari ruoli e con differenti gradi di responsabilità. Il ruolo, per sua natura, richiede ottime capacità relazionali e comunicative. L’account manager è dinamico e duttile e deve saper operare in svariate situazioni.

L’ESPERTO DELLA COMUNICAZIONE, figura che si adopera per promuovere e diffondere l’identità dell’impresa, attraverso i mezzi d’informazione e la pubblicità. Il suo compito è quello di organizzare il settore della comunicazione, rendendo operative le strategie pianificate dai vertici aziendali. Coordina uno staff specializzato, valuta i tempi, le modalità ed i contenuti dei messaggi da comunicare. Fondamentali, nel suo caso, sono le doti di Copywriting, Persuasione ed Empatia per poter comunicare al meglio. Individua e sceglie i canali d’informazione più idonei a trasmettere le notizie che l’azienda vuole diffondere. Organizza e coordina tutte le attività destinate alla pubblicizzazione e promozione del marchio, dei prodotti o i servizi della propria azienda; progetta e avvia campagne pubblicitarie e realizza sponsorizzazioni.

Il MARKETING MANAGER in senso stretto: è la figura dirigenziale che stabilisce le linee guida della politica di marketing aziendale, coordinando tutte le attività di coloro che operano nel settore. È il responsabile delle analisi di mercato, della pubblicità, delle tecniche per ottimizzare la vendita del prodotto, delle varie soluzioni di prezzo, in modo tale che tutto risulti coerente con la strategia di fondo dell’azienda.

Quale percorso di studi è preferibile seguire?

Per diventare un Marketing Manager, è necessario avere conoscenze economiche, preferibilmente una laurea in scienze economiche integrata da una specializzazione post laurea in Marketing e comunicazione.

Anche una laurea in scienze della comunicazione può essere un’alternativa se poi la si può arricchire con un Master ad hoc.

Un Master diviene essenziale come percorso formativo, dal momento che molti percorsi universitari sfiorano soltanto – o, peggio ancora, non trattano affatto – i temi del marketing legati al web, come Search Engine Optimization, Search Engine Marketing, Email Marketing, Conversion Rate e così via. Infatti, sebbene le logiche di fondo siano identiche, cambiano gli strumenti e il modo in cui sia le aziende, sia i consumatori, si approcciano ad essi.

Il manager dovrà anche avere ottime capacità di analisi, conoscere elementi di statistica, saper strutturare ricerche di mercato e definire budget, conoscere i canali di distribuzione commerciale, le tecniche di vendita e i principi della comunicazione. A completare il profilo, c’è la conoscenza delle lingue straniere, in particolare dell’inglese, sia per i numerosi termini in lingua, sia per i risvolti che questa professione potrebbe comportare.

Per quelle che sono le logiche del marketing è imprescindibile un percorso “dal basso”: la strategia le logiche e le regole potrai apprenderle e farle tue solamente seguendo progetti reali nel mercato.

Quali sono gli sviluppi di carriera e con chi collabora il Marketing Manager?

Bisogna a questo punto fare una distinzione tra l’esperto di marketing che si inserisce in una piccola azienda e quello che invece parte dal basso in un’azienda di dimensioni medio-grandi. Nelle piccole realtà, il ruolo di Marketing Manager è molto più concreto e operativo: il manager tenderà a seguire in generale ogni aspetto, dalla promozione alla strategia di vendita, dal branding al business dell’azienda.

In un’azienda medio-grande, invece, generalmente ci si inserisce come assistente di marketing, o comunque si ricopre un ruolo cosiddetto “Junior” come Product Manager, responsabile di uno specifico prodotto. Successivamente si può aspirare al profilo di Brand Manager di una marca e della sua linea di prodotti, ampliando le competenze, la visione d’insieme della strategia e, con ciò, le responsabilità.

Il Marketing Manager dovrà rapportarsi con molteplici aree aziendali: dal design alla produzione, dalla stessa proprietà al reparto creativo, fino all’area deputata a gestire le finanze. A tal proposito, sviluppare capacità relazionali sarà estremamente importante.

Lo stipendio: quanto guadagna in media il Marketing Manager?

A darci risposte qualificate arriva in soccorso Michael Page, la società leader nella ricerca di posizioni qualificate di middle e top management, attraverso l’indagine sulle retribuzioni per le professioni del marketing del 2014.

I compensi per direttori marketing e direttori comunicazione sembrano allineati su tutto il territorio nazionale.

Come spiega Filippo Maggi, Executive Director – Sales&Marketing di Michael Page “un direttore marketing con 10-15 anni di esperienza guadagna tra i 90 e i 120 mila euro lordi annui, mentre con 15-20 anni di anzianità nel ruolo si va da un minimo di 120 a un massimo di 150 mila euro, che vengono superati quando si passano i 20 anni di esperienza”.

Funzioni minori rispetto al Direttore Marketing ma altrettanto importanti come i Brand Manager, invece, partono da un compenso minimo di 32 mila euro, con un’esperienza di 3-5 anni, e possono arrivare a 50 mila euro lordi annui con 10 anni di attività.

I Marketing Manager, invece, mostrano una retribuzione minima annua di 55 mila euro con 7-12 anni di esperienza, e arrivano a 80 mila euro dopo 15 anni nella posizione.

Ruolo

Esperienza

Compenso Lordo Annuo

Min

Max

Direttore Comunicazione

10-15 anni

15-20 anni

> 20 anni

90.000

120.000

150.000

120.000

150.000

> 150.000

Direttore Marketing

10-15 anni

15-20 anni

> 20 anni

90.000

120.000

150.000

120.000

150.000

> 150.000

Marketing Manager

7-12 anni

12-15 anni

> 15 anni

55.000

70.000

80.000

70.000

80.000

NS*

Brand Manager

3-5 anni

5-10 anni

> 10 anni

32.000

45.000

50.000

45.000

50.000

NS*

(*) Non significativo. Fonte: Michael Page, Salary Survey Sales & Marketing 2014

Fonte www.primaonline.it

Conclusioni

Quella del Marketing Manager è una professione che richiede dinamicità, capacità di analisi, di sintesi, relazionali chiarezza di obiettivi, creatività, capacità di lavorare in gruppo e altre skill trasversali. Le competenze manageriali, poi, sono imprescindibili per poter svolgere questa funzione dato il gran numero di persone e dati che è necessario gestire.

Il successo che puoi ottenere lavorando in questo settore non può certo prescindere dalla formazione che hai ottenuto.

AFORISMA – School of management, nel Master in Marketing & Digital Communication Strategy trasmette tutte queste competenze in maniera ineccepibile per poter avviare fin dal principio una carriera di successo ed entrare sul mercato del lavoro non come novizio, ma dalla porta principale.

Questo avviene sia grazie al corpo docente qualificato (la faculty, infatti, è uno degli elementi che ci ha permesso di ottenere la prestigiosa certificazione ASFOR per questo Master) sia grazie ad un elemento distintivo del Master: il percorso di Bilanciamento delle Competenze e Career Counseling.